Titolo del progetto:

La gente non è suolo ma semente

 


 

Soggetto Proponente:

Cooperativa Sociale “Pietra di Scarto” a r.l.

 


 

Sede di svolgimento:

  • Laboratorio di Legalità “Francesco Marcone” – C.da Toro Cerlgnola;
  • CERCAT – Via Urbe, Cerignola;
  • Istituto Comprensivo Statale “Don Bosco – Battisti”- Piazza Ventimiglia, Cerlgnola;
  • Libreria “L’Albero dei fichi” – Via Pavoncelli n. 77, Cerignola

 


 

IL PROGETTO

La visione dell’intervento proposto è stata ispirata dalla figura Danilo Dolci: un’azione pedagogica che si ispira al metodo della maieutica reciproca in cui l’altro è percepito come possibile maestro e risorsa. Il percorso si è sviluppato in una fase di presentazione utile a motivare, suscitare interesse e partecipazione; in laboratori artistici con esperti in diversi ambiti; in pomeriggi di incontri e momenti di condivisione con la comunità. 

Il percorso ha alternato una formazione “indoor”, con metodi dinamici e laboratoriali, e una formazione “outdoor”, con il supporto di artisti capaci di introdurre gli utenti alla conoscenza teorica e pratica dei vari linguaggi e forme artistiche. 

Attenzione è stata data agli utenti del Centro Sociale CERCAT, nel quartiere Torricelli di Cerignola, con una parte importante dei suoi abitanti adulti in situazione di esecuzione penale interna ed esterna. 

A sostenere l’azione progettuale una rete di partner qualificati che ci hanno supportato nelle varie fasi del percorso.

La gran parte delle attività si sono svolte presso uno dei luoghi simbolo del contrasto alla criminalità, il bene confiscato alla mafia affidato alla cooperativa.

0 ragazzi
dai 14 ai 18 anni
0 ore
durata del progetto
0 attività
di laboratorio

Il contesto in cui si andrà a operare è quello di Cerignola, ed in particolare nel quartiere Torricelli, che conta circa 5.000 abitanti. Esso risulta essere diviso a metà, tra condomini “dormitorio”   e case popolari; un quartiere vasto, in cui mancano servizi e centri di aggregazione sociale, ad eccezion fatta per la Parrocchia, un supermercato, l’Istituto comprensivo don Bosco – Battisti e il CERCAT, gestito quest’ultimo dalla

cooperativa ESCOOP – EUROPEAN SOCIAL COOPERATIVE – COOPERATIVA SOCIALE EUROPEA – SCE, nonché partner di progetto.

I destinatari delle azioni di progetto sono prevalentemente ragazzi e ragazze dai 14 anni ai 18 anni, frequentanti l’IC Don Bosco – Battisti, il biennio delle scuole superiori e il CERCAT.

Legalità e convivenza civile

Laboratori per rafforzare la cultura della legalità, della cittadinanza responsabile e della convivenza civile, finalizzati ad accrescere conoscenze e competenze per la salvaguardia e la valorizzazione del territorio

Inclusione sociale

Laboratori di inclusione sociale e cittadinanza attiva, per informazione, la comunicazione e la divulgazione presso le comunità, degli effetti dei fenomeni di infiltrazione della criminalità mafiosa organizzata

Arte ed estetica

Laboratori artistici capaci di valorizzare l'estetica come stile cognitivo, attraverso linguaggi artistici capaci di valorizzare esperienze morali, per rafforzare la dimensione creativo-espressiva, ai fini dello sviluppo integrale della persona

ATTIVITÀ

A1. Evento di presentazione e avvio del progetto

Si svolgerà in tre tappe e in tre momenti distinti della stessa giornata. Una prima tappa presso l’IC “Don Bosco – Battisti”, che avrà come obiettivo quello di motivare gli utenti a partecipare e a aderire al progetto, intercettando il loro interesse nonché gli spunti e le sollecitazioni (3h); una seconda tappa da tenersi presso il CERCAT (2h) e una terza presso il Laboratorio Marcane (2), in cui sarà possibile incontrare e conoscere gli esperti che animeranno i vari laboratori che si svolgeranno nell’arco della durata del progetto.

 

In questa prima fase di avvio si porrà una attenzione particolare alla comunità di Cerignola con un focus dedicato agli abitanti del quartiere Torricelli, affinché possano sentirsi da subito protagonisti del percorso che verrà proposto.

 

L’evento di presentazione, come anche tutta l’attività di comunicazione e di diffusione dell’iniziativa e del progetto, sarà preceduto da momenti di pianificazione e progettazione con tutti i partner (8h).

A4. Più Libri più Liberi

./ LAB Plù Libri, più Liberi (60h) – Laboratorio di educazione alla lettura a cura di Marianna Longo, libraia

 

Crediamo che leggere sia un atto consapevole di resistenza civile e condividere i libri e la lettura sia una forma di autodifesa collettiva che acquisisce ancora più valore in unaperiferia. il laboratorio cercherà, in più incontri, di avvicinare i ragazzi al piacere della lettura singola e condivisa offrendo opportunità formative e educative, presentando la lettura e il libro come una concreta opportunità di crescita e di cambiamento.

Tre i percorsi che verranno proposti, attraverso anche nuove metodologie di avvicinamento allo strumento-libro: “Il rock di Renzo e Lucia: abbattiamo i pregiudizi da Dante a Montale” (20h), “li libro sono io: la narrazione del sé” (15), “li libro come strumento civile: la liberazione passa dalla parola” (15h).

 

Le restanti 10h di laboratorio verranno dedicate alla ideazione e creazione di n. 3 punti di cross booking da individuare nelle sedi di progetto e in alcuni luoghi simbolo della città di Cerignola. In occasione dell’evento pubblico di chiusura

dell’intero progetto, saranno allestiti dei “libri parlanti”, impersonati da alcuni giovani che avranno partecipato ai laboratori, con l’obiettivo di “rendere carne” l’esperienza realizzata con il libro, trasmettendo la propria esperienza e la propria emozione verso chi vive con diffidenza lo strumento o verso chi soffre la solitudine o l’emarginazione.

A6. Evento conclusivo del percorso

Una due giorni di festa in cui verranno organizzati laboratori di comunità, momenti di restituzione dei percorsi conclusi che vanno dalla presentazione dei laboratori artistici di street art, mura/es, graffiti e illustrazioni alle lezioni aperte di teatro, allo spettacolo itinerante con le marionette a misura umana, alla proiezione dei documentari e dei prodotti realizzati in occasione dell’intero percorso laboratoriale.

Si intende coinvolgere nell’organizzazione dell’iniziativa gli utenti che hanno preso parte al percorso.

A8. Web reportage

L’intero progetto sarà raccontato e documentato in un web reportage che sarà realizzato con i materiali prodotti e condivisi dai partecipanti a tutti i laboratori. Verrà creata e organizzata una redazione ad hoc del progetto, che fungerà da connettore tra l’attività svolta nei laboratori, le iniziative di comunità e la condivisione online dell’intero percorso.

A2. A bottega dall’artista

Ciclo di laboratori di street art, graffiti e murales, a cura di:

./ LAB Pomo d’artista (60h) – Michelina Casiere, scenografa

./ LAB Arte in comune (60h) – Lorenzo Tomacelli, illustratore

./ LAB Street art e le1alltà: come creare una narrazione collettiva sul muro (30h) – Filippo Toscani, streetartist

 

Essi rappresentano e raccontano tre punti di vista differenti, tre approcci e sensibilità diverse rispetto al linguaggio artistico/pittorico attraverso il quale si vuole far fare esperienza ai giovani partecipanti.

 

I tre percorsi laboratoriali proposti, sebbene con caratteristiche metodologiche varie, hanno come filo conduttore alcuni obiettivi ben precisi ovvero far sì che i giovani che vi prenderanno parte possano scoprire e sviluppare le proprie potenzialità e la consapevolezza del proprio ruolo sociale, in un ambiente di apprendimento cooperativo, di integrazione e di socializzazione, carenti in contesti come quello in cui si andrà a operare. Si vogliono fornire occasioni di incontro e di espressione creativa, dando spazio ai talenti inespressi che siamo convinti questi ragazzi possiedano ma che talvolta faticano a riconoscere. Apprendere tecniche di graffitismo o muralismo porterà a migliorare e rendere più bella l’immagine dei luoghi della quotidianità,veicolando senso di appartenenza e corresponsabilitàattraverso le diverse forme possibili di espressività giovanile.

 

A chiusura di questo ciclo di laboratori è previsto un contest creativo che permetterà ai ragazzi la possibilità di proporre e lavorare su propri progetti grafici ed espressivi.

A5. Cinema del reale In periferia

../ LAB Cinema del reale In periferia (60h) – Laboratorio di cinema a cura di Giuseppe Valentino, attore e regista

 

il laboratorio vuole offrire ai giovani adolescenti la possibilità e gli strumenti per raccontarsi attraverso il linguaggio filmico documentario. Indagare la condizione di un quartiere periferico per poterlo guardare attraverso gli occhi dei ragazzi che saranno protagonisti attivi del processo creativo e del racconto stesso, producendo immagini che siano rappresentazione di sé stessi e delle loro storie.

 

Le principali attività previste sono: basi teoriche di linguaggio filmico documentario, utilizzo della macchina da presa e sviluppo di una drammaturgia del quartiere, rudimenti di montaggio e finalizzazione del progetto.

Alla fine del percorso verrà presentato un prodotto documentario di qualità in grado di veicolare le storie dei giovani, fruibile in diversi contesti. Il documentario sarà realizzato nel quartiere e coinvolgerà tutta la comunità, protagonista del contesto in cui le storie si sviluppano. Si lavorerà per strada, probabilmente si entrerà nelle vite di alcuni dei protagonisti, il quartiere stesso sarà un “personaggio” della narrazione.

A7. Valutazione e chiusura del percorso laboratoriale

Momento riservato ai soli partecipanti all’intero percorso, compresi utenti e docenti, per poter analizzare quanto fatto, i benefici ottenuti e pianificare un nuovo percorso, nuove attività e laboratori da strutturare.

A9. Attività trasversali di comunicazione e fundraising

Per la buona riuscita e diffusione del progetto si strutturerà una campagna di comunicazione integrata, al fine di informare e far conoscere il percorso laboratoriale e sensibilizzare la comunità, suscitando interesse e curiosità nella comunità e promuovendo l’adesione ai percorsi laboratoriali del maggior numero di beneficiari, condividendone i risultati raggiunti.

A supporto dell’evento finale di progetto, è prevista una attività specifica di raccolta fondi.

A3. A scuola di teatro

Ciclo di laboratori teatrali a cura di:

./ LAB Paesaggio con figure: laboratorio di manipolazione di marionette a taglia umana (60h) – Elisabetta Sbiroli, artista, e Vincenzo Aversa, musicista

Laboratorio di teatro della marionetta, in occasione del quale essa verrà rielaborata nelle diverse declinazioni all’interno delle varie epoche e culture. Come ad esempio il “Bunraku”

giapponese, tecnica di costruzione e di manipolazione di grandi figure, che verrà riproposta in questo laboratorio. Condotto dall’artista Elisabetta Sbiroli, allieva di Hoishi Okamoto, maestro che ha fatto evolvere la tecnica tradizionale, il laboratorio vedrà l’utillzzo di alcune delle marionette costruite dalla stessa artista. Per essere animata, la marionetta a taglia umana, richiede un coinvolgimento totale del corpo e della voce, sollecitando le nozioni di cura e di condivisione. I ragazzi faranno conoscenza con le marionette e ritroveranno il paesaggio dal quale sono emerse: ad esempio l’Uomo di Pietra dal sottosuolo, la Straniera dal deserto, Mister Pioggia dal mare, l’Attore da una vetrina, Celeste dai vicoli e Perpetua dalle nuvole. Il musicista Vincenzo Aversa parteciperà a tutta la durata del laboratorio per creare le atmosfere sonore e sostenere la dinamica degli incontri.

 

Nel lavoro individuale e attraverso il transfert sulla marionetta, i partecipanti potranno riscoprire il corpo come strumento del quale appropriarsi intimamente, per inserirsi in un contesto abitato da altri corpi; si incrementeranno così le competenze di movimento nello spazio, di utilizzo degli strumenti fonatori, di arricchimento nella comunicazione verbale e gestuale, il rafforzamento della fiducia in sé. Nel lavoro collettivo, saranno incoraggiati nella pratica delle nozioni di rispetto e solidarietà. li laboratorio si concluderà nello spazio urbano con uno spettacolo itinerante per la città in alcuni suoi luoghi simbolo individuati insieme agli stessi ragazzi.

 

./ LABD.N.A. (dove nascere ancora) (60h)-Luigi Piero Bevilacqua, attore e regista li laboratorio esperienziale “DNA” è un percorso teatrale intensivo incentrato sulle origini, sul proprio territorio di appartenenza, sulla colpa e sul merito di ciò che siamo grazie ad esso. Quelle origini a cui spesso torniamo nonostante Il nostro destino o la nostra ambizione ci spingano lontano.

 

Il nostro patrimonio genetico è una storia in continua evoluzione. Ne conosciamo solo l’inizio. Luoghi fisici, odori, abitudini, ritualità gestuale, conoscenza, cultura, costruzione di valori, senso della vita. Il gruppo di lavoro costruirà sarà formato da nuclei familiari, genitori e figli.

 

Questo è il punto fondamentale del lavoro che si vuole mettere in pratica: ricostruzione del tessuto sociale a partire dalla reciproca educazione. Sia i genitori che i figli, privati del ruolo sociale, si conosceranno attraverso un punto di vista inusuale che metterà in contatto le loro emozioni private e messe a disposizione del gruppo attraverso il lavoro laboratoriale e in generale attraverso le tecniche teatrale. Tutto il DNA dell’attore sarà a disposizione dell’atto creativo.

 

Il laboratorio, inoltre, sarà creativo, basato su improvvisazioni a tema, dettate dalla linea di costruzione narrativa decisa come punto di partenza artistico.

La prima parte di lavoro intensivo si baserà sulle tecniche di rilassamento, memoria sensoriale e affettiva, coscienza collettiva della presenza scenica e acquisizione di una capacità creativa corale.

La seconda fase verterà su esercizi di scrittura emotiva, training e lavoro sulle dinamiche emotive, in relazione all’argomento e al rapporto con il luogo ospitante.

 

Nella fase di montaggio spettacolo, che si intende realizzare, saranno previste lezioni aperte per coinvolgere la comunità, nella condivisione dell’atto artistico. In più, dal punto di vista pratico, la comunità sarà coinvolta nella realizzazione dello spettacolo attraverso il reperimento di materiali, informazioni inerenti la storia che sarà legata al territorio, etc.

 

Questo percorso sarà l’occasione per imparare a ascoltare le esigenze emozionali e relazionali tra genitori e figli-attraverso la recitazione si stabilisce un sistema di regole condiviso utile a raggiungere un obiettivo comune; a “distruggere» la competizione negativa e consapevolezza della vittoria del gruppo grazie a una dinamica emozionale che elimina la chiusura e favorisce la capacità empatica di tutti gli attori del gruppo.